Head P.M.
Federico G.
Fondatore di WYSO Studio
Fondatore di WYSO Studio, lo studio che progetta e sviluppa DASKI. Guida prodotto e progetto: dall'idea all'app, dal sito al motore Motion, tenendo insieme chi insegna sulla neve e chi sviluppa.
DASKI sul telefono
Disponibile suApp StoreProssimamenteDisponibile suGoogle PlayProssimamenteIntanto usa DASKI dal browser, anche sul telefono →Le app per iPhone e Android sono in arrivo: i link ufficiali compariranno qui al lancio.
Tecnologia proprietaria DASKI
Uno strumento al servizio del maestro: legge la sciata dal video, riconosce ogni curva e misura inclinazione, angolazione, cambio degli spigoli e alto-basso. Il maestro parte dai dati, rivede più in fretta e decide lui la correzione e gli esercizi.
Trascina per girare intorno allo sciatore
Il motore non guarda “se la sciata è bella”: misura. E traduce le misure nel linguaggio del modello tecnico italiano.
Telefono fermo, da valle, quattro-sei curve per lato. Più la ripresa è pulita, più la lettura è precisa.
Un rilevatore dei punti del corpo segue lo sciatore fotogramma per fotogramma, direttamente sul dispositivo.
Il motore riconosce ogni curva, il lato, il cambio degli spigoli e i tratti in cui lo sciatore esce dall’inquadratura.
Per ogni curva: inclinazione, angolazione, ginocchia, durata, velocità del cambio, torsione busto–gambe, bastone, corridoio.
Le misure vengono lette con la griglia del livello e confrontate con il livello successivo: stima, arco, cosa va bene, cosa correggere.
La stima arriva al maestro, che la conferma o la corregge. Ogni correzione insegna qualcosa al motore.
Una simulazione con valori di riferimento indicativi per livello: scegli un livello e guarda come cambiano le misure che il motore legge, curva dopo curva.
Riferimento del livello successivo
Simulazione illustrativa. Le misure reali dipendono da ripresa, neve, arco e sciatore; il giudizio finale è del maestro.
La stessa griglia di lettura che usano i maestri: ogni movimento si guarda per ampiezza, velocità, intensità, direzione e tempo.
La centralità: dove stanno le anche rispetto ai piedi.
Cosa misuraPosizione delle anche sui piedi, con ripresa laterale.
Flessione e distensione: come si carica e si scarica lo sci.
Cosa misuraEscursione di anche e ginocchia, distensione della gamba esterna rispetto al cambio.
La direzione degli sci e la separazione tra busto e gambe.
Cosa misuraTorsione spalle–anche, anticipo del busto, oscillazione delle mani.
Presa di spigolo e angolazione nella curva.
Cosa misuraInclinazione, angolazione, velocità del cambio degli spigoli, picco nella curva.
In pista l’arco si misura in strisce del gatto delle nevi: corto una striscia, medio due, ampio quattro. Motion stima l’arco dallo spostamento laterale dei piedi, convertito con l’altezza dello sciatore. È un suggerimento: fa fede il maestro.
Medio · 2 strisce
Diciamo con chiarezza cosa il motore misura dal video e cosa no: è il modo per fidarsi di una stima.
Lo misura
In parte
Non ancora
Per questi serve riconoscere gli sci: è il prossimo passo del motore.
Il risultato è sempre una stima automatica. Il maestro la conferma o la corregge, e ogni correzione entra nell’addestramento.
Una versione nuova del motore esce solo se è più precisa della precedente su un gruppo fisso di sciatori che il modello non ha mai visto.
Chi costruisce DASKI Motion
Chi guida il progetto e chi mette l'ingegneria al servizio della tecnica. Il resto del team e chi ha contribuito, nella pagina dedicata.
Head P.M.
Fondatore di WYSO Studio
Fondatore di WYSO Studio, lo studio che progetta e sviluppa DASKI. Guida prodotto e progetto: dall'idea all'app, dal sito al motore Motion, tenendo insieme chi insegna sulla neve e chi sviluppa.
Technical Development
Ingegnere meccanico · Allenatore di sci di II livello
Si occupa di biomeccanica applicata allo sport: performance, prevenzione degli infortuni e lettura del movimento. È la base del modello con cui Motion ricava angoli, tempi e misure dal video.
Hanno contribuito allo sviluppo: Istruttore Nazionale M.M. e altre figure del mondo dello sci.
Per allenare il motore servono i movimenti, non le immagini. Uno scheletro pesa un centesimo di un video.
Scheletro fotogramma per fotogramma, misure per curva, valutazione del maestro.
Riprese tutte uguali contano più di qualsiasi algoritmo. Sei regole, valide anche per le analisi dei maestri.
Motion cresce per fasi. Nell’app arriva quando è abbastanza preciso da aiutare davvero un maestro.
I maestri abilitati analizzano video e correggono le stime. Il modello si riaddestra a ogni gruppo di correzioni, solo sui livelli 4–7.
Il motore gira sul telefono del maestro, che conferma o corregge. Nell’app resta “in arrivo” finché non raggiunge gli obiettivi di precisione.
Punte, code e rotelle dei bastoni: per leggere conduzione, derapata e il momento dell’appoggio.
Modelli che leggono le curve una dopo l’altra, con riferimenti per ogni arco.
In arrivo anche Motion Dati: un riepilogo per lo sciatore e un report per il maestro, costruiti sulle analisi già fatte nell’app.